Sì, il tonno in scatola si può mangiare in gravidanza. Questa è la risposta delle principali autorità sanitarie europee, inclusa l’EFSA (European Food Safety Authority): il tonno in scatola è sicuro se consumato nelle giuste quantità. La chiave è la moderazione, non l’eliminazione.
Si può mangiare tonno in scatola in gravidanza?
La risposta è sì, con alcune accortezze. A differenza del tonno fresco e di pesci come il pesce spada o il tonno pinna gialla, il tonno in scatola è generalmente prodotto con il tonnetto striato (skipjack), una specie più piccola che accumula meno mercurio rispetto ai grandi predatori oceanici. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e le linee guida nutrizionali italiane non controindicano il consumo di tonno in scatola durante la gravidanza, ma raccomandano di rispettare una frequenza settimanale.
Quante volte a settimana si può mangiare tonno in gravidanza?
Le linee guida europee indicano un consumo massimo di 2–3 volte a settimana di tonno in scatola durante la gravidanza, per una porzione di circa 80 g scolati. È fondamentale non sommare il consumo di tonno in scatola con quello di altri pesci ad alto contenuto di mercurio come pesce spada, squalo o marlin: il limite riguarda il totale di pesce con mercurio consumato in una settimana, non il singolo alimento.
Il mercurio nel tonno: quanto rischia davvero?
Il mercurio è un metallo pesante naturalmente presente nei mari che si accumula progressivamente nei pesci lungo la catena alimentare. Lo skipjack ne contiene quantità significativamente inferiori rispetto ai grandi predatori. L’EFSA classifica il tonno in scatola nella categoria dei pesci a basso contenuto di metilmercurio. Un consumo di 2–3 porzioni settimanali da 80 g è considerato sicuro anche in gravidanza: il rischio concreto, a queste dosi, è molto basso e inferiore
Tonno al naturale o in olio durante la gravidanza?
Entrambe le tipologie sono sicure. Il tonno al naturale è consigliato per chi controlla le calorie o preferisce usarlo nelle insalate. Il tonno in olio d’oliva è ottimo per condire la pasta e aggiunge acidi grassi monoinsaturi benefici. Un piccolo accorgimento: in gravidanza si tende a ritenere più liquidi, quindi scolare bene il tonno — e se necessario sciacquarlo brevemente — riduce l’apporto di sale di circa il 30%.
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